Lo aspettavamo da qualche settimana, finalmente oggi è stato pubblicato il nuovo rapporto Digital Social Mobile 2016 di We Are Social, lo studio completo circa l’utilizzo del digitale, dei canali social e dei dispositivi mobile in tutto il mondo.

(Digital in 2016 from We Are Social Singapore)

Considerato che il rapporto del 2015 è stato letto da quasi 2 milioni di utenti su SlideShare, e sono state fatte richieste di approfondimento su Paesi non inseriti lo scorso anno, il rapporto We are Social 2016 è stato suddiviso in tre parti distinte:

  1. Digitale nel 2016: il rapporto principale, disponibile su SlideShare, che contiene tutti i dati in riferimento al Digital mondiale, le statistiche social e studi approfonditi circa 30 paesi principali del mondo.
  1. Digital Yearbook 2016: un documento aggiuntivo che contiene i dati riferiti al digital, social e mobile, oltre che le statistiche per 232 paesi in tutto il mondo, oltre i 30 già oggetto del rapporto. È possibile visionare e scaricare questo rapporto gratuitamente su SlideShare cliccando qui.
  1. Il sommario: un documento in pdf che riassume il post originale, che presenta l’analisi delle tendenze chiave e il contesto che traspare dietro i numeri in relazione all’anno considerato, oltre che le previsioni per i prossimi dodici mesi. È possibile scaricare il sommario in formato PDF cliccando qui.

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Ma entriamo nei dettagli del rapporto We are Social 2016, per conoscere le informazioni più significative svelate dallo studio.

Premessa

Continua la crescita del digitale e diventa sempre più veloce la penetrazione di Internet a livello globale si sta già avvicinando al 50%.

Le statistiche per i media digitali, social, e mobile nel 2016 riportano:

  • 3.42 miliardi di utenti di Internet, pari a 46% di penetrazione globale;
  • 2.31 miliardi di utenti utilizzano i social media, con il 31% di penetrazione globale;
  • 3,79 miliardi di utenti unici utilizzano dispositivi mobile, pari al 51% di penetrazione globale;
  • 1,97 miliardi di utenti dei social media accedono tramite mobile, pari al 27% di penetrazione globale.

Il rapporto redatto quest’anno è più rigoroso e dettagliato in quanto, considerata l’importanza acquisita negli ultimi anni, ha ottenuto numeri affidabili in riferimento ai social media anche relativi a paesi per i quali, in precedenza, non si erano ottenuti dati attendibili.

Si riscontra una crescita generale in tutti gli ambiti oggetto del rapporto.

  • Il numero di utenti Internet è aumentato del 10%, una crescita di 332 milioni;
  • Uguale la crescita degli utenti sui social media (+ 10%), con un incremento di 219 milioni di account;
  • La diffusione degli utenti mobile riscontra un aumento del 4%, con 141 milioni di nuovi utenti;
  • Il numero di persone che usano attivamente social media dai propri smartphone vede un balzo del 17%, con l’aggiunta di 283 milioni di nuovi utenti.

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Il trend di crescita conferma i rapporti negli ultimi due anni, tuttavia, quest’anno si riscontra un dato significativo; un certo numero di singoli paesi hanno registrato un numero di connessioni mobili più basso della media, diminuzione dell’utilizzo di Facebook, in particolare in Africa. Questi dati sono riscontrati in particolare nelle Repubbliche Centrafricane, dove Facebook vede un calo mensile gli utenti attivi del 30% anno su anno, nel Sahara Occidentale (-24%), e lo Zimbabwe (-16%). Oltre all’Africa, gli utenti attivi di Facebook sono in calo del 15% a Monaco, mentre la Serbia ha perso il 10% del suo pubblico di Facebook dal rapporto del 2015.

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Utilizzo di Internet

Il rapporto We are Social è stato redatto in base a dati ‘selezionati manualmente’ provenineti da fonti attendibili (è possibile visionarle nel post originale), ai quali sono stati aggiunte tre diverse stime, in riferimento ai 30 paesi inseriti nel rapporto principale.

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La penetrazione di Internet nei vari Paesi

È interessante notare che alcuni paesi registrano ancora dati relativi agli utenti di internet inferiori rispetto alle cifre degli utenti utilizzatori dei social media. In alcuni casi, in particolare per i paesi in cui non sono disponibili dati circa gli utenti internet, sono stati utilizzati i numeri degli attivi account di Facebook come riferimento affidabile per il calcolo degli utenti di Internet, mentre per i 30 paesi principali del rapporto, sono stai lasciati i dati degli utenti internet, anche se i numeri risultavano più bassi, per consentire di scegliere il dato che ci sembrasse più affidabile e rappresentativo.

Come ogni anno, si può notare che l’evoluzione circa l’utilizzo di Internet non è distribuita uniformemente in tutto il mondo. L’evoluzione è maggiore in Medio Oriente, dove il numero di utenti internet è cresciuto del 17%, più di 21 milioni di utenti in soli dodici mesi.

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Nel frattempo, forse non sorprende, APAC ha registrato la maggiore crescita in assoluto in numero degli utenti internet – fino quasi 200 milioni di utenti – che si traduce in un impressionante crescita del 12% anno su anno.

In termini di classifica dei singoli paesi, l‘Islanda al primo posto per i paesi con una popolazione di 50.000 persone o più, registrando il 98% di penetrazione. Le Bermuda e la Norvegia sono subito dietro, con rispettivamente il 97% e il 96% di penetrazione.

All’estremo opposto, la Corea del Nord risulta il paese con il più basso tasso di penetrazione di Internet, con appena 7.000 persone abilitate all’accesso. Per valutare questo dato, consideriamo che in Corea del Nord non esiste un fornitore di servizi Internet, quindi il dato è stato rilevato dal numero di utenti di Facebook che accedere alla piattaforma dalla Corea del Nord, la quasi totalità dei quali sono cittadini stranieri che accedono tramite dispositivi mobili.

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Tra i nostri 30 paesi principali , gli Emirati Arabi Uniti svettano in cima alla classifica al 96%, seguita dal Regno Unito (92%) e dal Canada (91%). India e Indonesia si stabilizzano all’estremità opposta della classifica con rispettivamente il 28% e il 34% di penetrazione di Internet, e sono gli unici 2 paesi dei 30 principali, che scendono al di sotto della media mondiale del 46%.

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In riferimento ai dati relativi il tempo trascorso su internet, brasiliani e i filippini trascorrono su internet in media 5,2 ore al giorno. Insieme con Thais, i brasiliani sono in cima alla lista anche per la quantità di tempo trascorso su internet tramite mobile, registrando una media di 3,9 ore al giorno.

Mentre giapponesi e sudcoreani, in controtendenza, e confermando un trend già riscontrato negli ultimi anni, spendono giornalmente su internet una quantità di tempo minore rispetto al resto dei 30 paesi considerati, con rispettivamente 2,9 e 3,1 ore.

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Per quanto riguarda il traffico mobile per la navigazione su internet viene confermato il trend di crescita (39% delle pagine visualizzate) tuttavia, si riscontra una tendenza interessante che vede un ritorno, tra i paesi oggetto di studio, ad una diffusa fruizione di internet tramite desktop e laptop.

Per quanto riguarda la navigazione tramite dispositivi mobile, la Nigeria guida la classifica  con oltre l’80% delle pagine web visualizzate tramite telefoni cellulari. Al lato opposto della classifica, si pone la Russia con solo il 12% di traffico web tramite mobile (più di tre volte inferiore alla media globale).

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La velocità di connessione ad Internet continua a migliorare anche se ad un ritmo ancora penosamente lento in molte nazioni in via di sviluppo. Ancora una volta, la Corea del Sud detiene il primo posto nella classifica per velocità di connessione media, registrando un impressionante 20.5Mbps, 33% più veloce rispetto al secondo posto, Hong Kong, Egitto, Nigeria, India e Filippine lottano all’estremità opposta della classifica con una velocità media di connessione sotto 3Mbps.

Utilizzo dei Social Media

Quasi un terzo della popolazione mondiale utilizza i social media, il numero di utenti aumenta globalmente di un impressionante 10% negli ultimi dodici mesi.

Il Nord America vede i più alti livelli di penetrazione al 59%, mentre più della metà della popolazione totale del Sud America utilizza Facebook ogni mese. Ciò che rende questo dato ancora più impressionante è l’età media degli utenti: meno di 13 anni, quindi inferiore all’età minima per l’utilizzo della piattaforma.

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Nonostante alcuni modesti guadagni di quest’anno, Asia centrale e meridionale soffrono ancora l’utilizzo dei media bassa sociale, al 6% e 11%, rispettivamente.

Analizzando i singoli paesi, Taiwan ottiene il premio per  ‘paese più social’ dell’anno, con il 77% della popolazione totale che ha utilizzato Facebook negli ultimi 30 giorni. In seconda posizione la Corea del Sud, con 38,4 milioni di persone utilizzatrici di KakaoTalk ogni mese, su una popolazione totale 50,4 milioni.

Ancora una volta fanalino di coda la Corea del Nord, con appena 6.800 utenti su una popolazione totale di oltre 25 milioni.

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Facebook continua a dominare la classifica di piattaforma sociale globale con più di 1,5 miliardi di account attivi, anche se WhatsApp, altra piattaforma del gruppo di Mark Zuckerberg, è cresciuta di uno sconcertante 50% nel corso del 2015, e le aspettative della più popolare piattaforma di instant messaging del mondo è arrivare a 1 miliardo di utenti nel corso delle prossime settimane. I dati provenienti da GlobalWebIndex indicano di già un superamento di WhatsApp rispetto a Facebook in un certo numero di mercati, e le previsioni suggeriscono che il trend continuerà nel corso del 2016.

Contemporaneamente, anche l’altra piattaforma di chat del gruppo, Facebook Messenger, continua la sua inesorabile crescita, superando gli 800 milioni di utenti attivi.

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Sappiamo però che non in tutto il mondo prevale Facebook. L’universo social in Cina continua la sua storia d’amore con Tencent, con la piattaforma interna di messaging QQ, che cresce fino a registrare 860 milioni di account attivi nell’ultimo trimestre. Dati che purtroppo non possiamo utilizzare per misurare la penetrazione dei social media, in quanto le informazioni ci raccontano che molte persone continuano ad operare sulla piattaforma QQ con due o più account.

Al di fuori della Cina, VKontakte è ancora la piattaforma top in Russia e in alcuni paesi vicini,

La piattaforma di messaging LINE domina in Giappone, raggiungendo circa il 42% di penetrazione nazionale, mentre KakaoTalk regna in Corea del Sud con una enorme penetrazione del 76%.

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Per approfondire l’utilizzo dei social nei vari paesi del mondo analizzati, anche al di fuori dei 30 principali, vi invito a consultare il documento Yearbook su SlideShare.

Utilizzo del mobile

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Per quanto riguarda l’utilizzo del mobile, in riferimento ai 30 paesi principali, segnaliamo la  Spagna (87%), Singapore (85%) e il Giappone (84%) in testa alla classifica degli utenti mobili unici, anche se il dato più significativo è constatare che solo 8 dei paesi oggetto di studio sulla penetrazione mobile, scende al di sotto del 67%, evidenziando, ancora una volta, come la telefonia mobile sia diventata centrale nella vita di molte persone.

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I paesi dell’Europa orientale registrano il più alto rapporto tra connessioni mobili e popolazione nazionale (139%), con solo il Sud l’Asia (77%), Africa (82%) e America centrale (88%) che registrano indici al di sotto del 100%.

Arrivati a questo punto vi invito a spendere un po’ del vostro del vostro tempo per guardarvi le 537 slide del rapporto principale oltre alle 243 del Digital YearBook (vedrete che le sorprese non mancheranno!)

La situazione in Italia

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In Italia su 59.80 milioni di abitanti, si riscontra una penetrazione del 63% relativa all’utilizzo di internet, 3 punti percentuali in più rispetto ai dati misurati nel corso del 2014, con 28 milioni di utenti attivi sui Social Media.

Interessanti anche i dati dell’utilizzo mobile: 24 milioni di utilizzatori unici, hanno effettuato 80.29 milioni di connessioni da smartphone.

Per quanto riguarda i device utilizzati, riscontriamo che il mobile rimane il mezzo più diffuso attraverso cui accedere le piattaforme social, con una penetrazione del 95%, mentre lo smartphone rimane probabilmente lo strumento più idoneo per la fruizione di contenuti visual.

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Un altro dato da considerare è il tempo speso in Italia su Internet. 4.05 ore da pc e 2.10 ore tramite mobile, mentre sui Social il tempo speso diventa di 1.57 ore da qualsiasi dispositivo. Viene monitorato anche il tempo speso guardando la tv, pari a 2.25 ore.

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Tra le piattaforme social più utilizzate, Facebook si riconferma la regina delle attività social italiane, seguita dalle due piattaforme di instant messaging del gruppo.

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Si conferma anche per il 2016 il trend che vede le piattaforme di messaging sempre più usate in proporzione al totale della popolazione, mentre il dato relativo all’età degli utenti registra una preponderanza di una utenza maschile con un’età compresa tra i 20 e i 29 anni.

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Anche per approfondire i dati italiani, per poterli confrontare con gli altri attori europei vi invito a visionare il rapporto.

Per il momento ci fermiamo qui, ma questo rapporto ci accompagnerà per tutto il 2016. 

Buona lettura!

 

Traduzione parziale del post Digital in 2016

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