design responsive maria cristina pizzato

A partire da oggi, 21 aprile 2015, Google rilascerà un nuovo importante aggiornamento al proprio algoritmo che stabilirà il fattore di ranking relativo il mobile-friendly.

Il cambiamento si riferisce ad un parametro molto importante: analizza se il vostro sito web, landing page, e blog sono ottimizzati per il mobile, quindi se si visualizzano in modo ottimale da qualsiasi dispositivo si stia utilizzando.

Voi siete pronti per questo nuovo test da parte di Big G? Scopriamolo.

Google ha annunciato l’introduzione del fattore di ranking sul Webmaster Central Blog il 26 febbraio e, da allora, ha cercato di darci tutte le informazioni necessarie per prepararci a questo passaggio. Ecco come è stata spiegata la decisione di introdurre questo cambiamento:

Starting April 21, we will be expanding our use of mobile-friendliness as a ranking signal. This change will affect mobile searches in all languages worldwide and will have a significant impact in our search results. Consequently, users will find it easier to get relevant, high quality search results that are optimized for their devices.

 

Se il tuo sito non è responsive, quindi non ottimizzato anche per i dispositivi mobile, sarà probabile che la sua posizione sui risultati visualizzati su dispositivi mobile (SERP) venga influenzata negativamente. Mentre non ne risentiranno i risultati da pc.

Testa il tuo sito web relativamente la compatibilità con i dispositivi mobile

Sappiamo benissimo che Google non ci allieta solo con dei simpatici doodle, ma sa sempre fornirci strumenti utili per analizzare, misurare, ottimizzare i nostri siti web. Anche in questo caso, ha pensato bene di metterci a disposizione un tool che ci aiuti a capire se il nostro sito web è compatibile con i dispositivi mobile e cosa sarà necessario fare per prepararlo al nuovo aggiornamento.

Puoi accedere allo strumento qui

Inserendo l’url del tuo sito web, si otterrà una rapida valutazione circa la compatibilità con i dispositivi mobile e un esempio di come Googlebot “vede” il vostro sito web.

Ecco quello che vedrai se il tuo sito sarà ottimizzato:

Googlebot maria cristina pizzato

 

Se invece il vostro sito, le landing page o il blog non fossero pronti per l’aggiornamento mobile-friendly, si otterrà un messaggio simile a questo:

Googlebot Crowdknitting
Al di là del messaggio di non compatibilità, si otterranno le motivazioni in base alle quali il test non è andato a buon fine. Nel caso riportato dallo screenshot vediamo elencati i punti critici in modo ben visibile.

Inoltre viene proposto un percorso ad opzioni, in base al quale si otterranno degli utili suggerimenti per ottimizzare il proprio sito in modalità mobile friendly.

Ma ora entriamo nel merito della questione analizzando i vari approcci di ottimizzazione mobile.

Scegli il tuo approccio di ottimizzazione mobile

Abbiamo capito che, se il nostro sito, pagine o blog non sono ottimizzati per il mobile, è molto importante apportare le correzioni necessarie per essere graditi al nuovo fattore di ranking.

Per porre rimedio alla situazione, possiamo percorrere alcune opzioni, in quanto Google riconosce tre diverse configurazioni come “mobile friendly.”

1) Responsive Design

E’ il design pattern raccomandato da Google. La soluzione preferita in quanto non vengono create due copie dello stesso sito ma un’unica url per ogni pagina su entrambe le versioni. Quindi un sito responsive viene visualizzato bene sia su pc che su dispositivi mobile.

2) Dynamic Serving

Un sito Dynamic Serving come per il responsive design, mantiene lo stesso URL, ma si dovranno gestire 2 codici HTML diversi all’interno dello stesso sito. Oltre al disagio di dover gestire i doppi codici, questa soluzione potrebbe essere interpretata da Google come una tecnica attraverso la quale vengono mostrati contenuti diversi a seconda di chi visita il sito (cloaking), quindi portare a penalizzazioni in termini di posizionamento.

3) Mobile Website

Realizzazione di un secondo sito web ottimizzato mobile. Questa configurazione rileverà i dispositivi da cui gli utenti fruiscono il sito per reindirizzarli alla modalità più appropriata. La ragione principale per cui questo metodo non è raccomandato è la necessità di mantenere due versioni dello stesso sito web, con le ben immaginabili conseguenze.

Perché il responsive design è la scelta migliore?

Piace agli utilizzatori

Dal punto di vista di un utilizzatore, il responsive design offre continuità. Stesso URL, stesso contenuto che si adatta e si riproporziona in base al device utilizzato.

Piace a Google

Dal punto di vista di Google, l’utilizzo del responsive design ha sicuramente dei vantaggi. Innanzi tutto, consente di risparmiare risorse quando Googlebot scansiona il nostro sito, aumentando l’efficienza e permettendo l’indicizzazione di maggiori contenuti in quanto non sarà necessario controllare due siti.

Piace ai marketers e ai gestori di siti web

Un sito ottimizzato richiede meno tempo in termini di mantenimento in quanto non si dispone di più pagine per lo stesso contenuto. Inoltre non sarà necessario predisporre alcun reindirizzamento degli utenti in base al dispositivo utilizzato, con un conseguente impatto positivo sul tempo di caricamento del sito web (e sappiamo che, siti più veloci, portano maggiori conversioni).

L’elenco ‘Common Mistakes’ di Google

Oltre allo strumento per testare l’ottimizzazione del sito, Google ci mette a disposizione un elenco di errori comuni da evitare per ottimizzare il vostro sito. Questo elenco include l’utilizzo di video flash e altri tipi di contenuto non riproducibili su cellulare.

Ora siamo pronti, o almeno abbiamo tutte le informazioni che ci servono per questo passaggio che porterà sicuramente cambiamenti nella serp, se non altro in termini di differenziazione tra la fruizione dei siti web da pc e dispositivi mobile.

Concludo condividendo il video ufficiale di Google sull’argomento, pubblicato il 24 marzo 2015

 

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